Un terminale dal design personalizzato per lo scarico della moto è una soluzione gradita anche alle forze dell’ordine

Cambiare lo scarico con uno più grintoso è una pratica piuttosto comune sia per moto che per scooter.

Come indicato dagli articoli del Codice della Strada la sostituzione è perfettamente legale purchè la nuova marmitta sia un modello regolarmente omologato.

L’omologazione deve essere indicata sia sul corpo del prodotto (attraverso la marchiatura e3 per l’Italia e eX per altre nazioni (il numero dopo la “e” indica il Paese dove è avvenuta l’omologazione) che sulla dichiarazione di omologazione allegata al prodotto.

In caso di fermo da parte della Polizia la marcatura e i documenti sono le due cose più importanti da mostrare per evitare di incorrere in sanzioni.

Ciò non toglie che sul mercato esistano numerosi scarichi non omologati o in attesa di omologazione che attirano moltissimi motociclisti in cerca di una forte personalizzazione della propria moto.

Il problema non è solo la violazione del Codice della Strada ma anche la sicurezza: l’assicurazione, in caso di sinistro, non coprirà alcun danno perché al momento della stipula della polizza, il mezzo aveva uno scarico omologato e qualsiasi modifica priva di omologazione può rendere nulla la polizza stessa.

L’obbligo di omologazione (come indicato nell’art.79) può estendersi anche ai terminali di scarico qualora questi vengano alterati come tagliati, accorciati, bucati o non montati correttamente. Tali modifiche possono andare ad alterare le caratteristiche funzionali dello scarico stesso modificandone ad esempio il rumore o le emissioni di scarico.

Il terminale per scarico per TMax 530 progettato da DB Race sfugge ai vincoli di omologazione in quanto si tratta di un tromboncino in alluminio da montare sopra il terminale già presente sulla moto. Il terminale DB Race non altera in alcun modo le caratteristiche funzionali della moto ma ne migliora l’estetica aggiungendo grinta e carattere per un effetto più race all’intero scarico.

Secondo il Codice della Strada (Art. 72, 78, 79)

Art. 72

I ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli devono essere equipaggiati con:

  1. a) dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
  2. b) dispositivi silenziatori e di scarico se hanno il motore termico;
  3. c) dispositivi di segnalazione acustica;
  4. d) dispositivi retrovisori;
  5. e) pneumatici o sistemi equivalenti.

Art. 78

I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio.

Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione, oppure con il telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito favorevole, le prescritte visita e prova, ovvero circola con un veicolo al quale sia stato sostituito il telaio in tutto o in parte e che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visita e prova, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.695.

Art. 79

Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all’art. 72 non funzionanti o non regolarmente installati, ovvero circola con i dispositivi di cui all’articolo 80, comma 1, del presente codice e all’articolo 238 del regolamento non funzionanti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 a euro 338.